L’83º Congresso Internazionale della Dante sancisce il passaggio dalla nostalgia all’Italsimpatia

Grande successo della manifestazione che si è tenuta a Buenos Aires dal 18 al 20 luglio.

Lo storico 83º Congresso Internazionale della Società Dante Alighieri, ha lanciato al mondo la sfida di costruire la rete dell’Italsimpatia, durante le giornate di lavoro che si sono svolte all’UCA tra il 18 e 20 luglio u.s.

Un evento eccezionale, al quale hanno preso parte oltre 800 persone che hanno riempito il grande auditorium Juan Pablo II in Puerto Madero, rendendo concreta la politica intrapresa quattro anni prima al Congresso di Milano, quando il presidente della Società, Andrea Riccardi, lanciò la sfida di portare il Congresso internazionale fuori dai confini dell'Italia e dell'Europa.

Per l'appuntamento fu scelta Buenos Aires, la città forse più 'italiana' del mondo, in una Argentina dove esistono un centinaio dei 482 Comitati che la 'Dante' ha in 80 paesi in tutti i continenti.

L’evento all’UCA, ispiratosi al titolo: 'Italia, Argentina, mondo: l'italiano ci unisce', a cui ha associato un Forum 'Cult&Tech', per esaltare i legami fra la cultura , la tecnologia e l'industria, è iniziato con i messaggi video inviati dal presidente italiano Sergio Mattarella e da quello argentino, Mauricio Macri.

Il capo dello Stato italiano ha sostenuto fra l'altro che "la globalizzazione rende per un verso i soggetti nazionali più piccoli, d'altro canto proietta idee, culture, prodotti dell'ingegno e dell'arte in uno spazio immensamente più vasto. In questo spazio, la lingua italiana può trovare un suo ulteriore e ancor maggiore interesse".

In più, il governo argentino ha inviato la vicepresidente Gabriela Michetti ed il ministro dell'Istruzione Alejandro Finocchiaro, mentre dall'Italia è arrivato nella capitale argentina il sottosegretario agli Esteri Ricardo Merlo.

I lavori sono stati aperti dal presidente della Dante di Buenos Aires, Marco Basti (nella fotografia), il quale ha voluto ricordare il primo italiano che mise piede nel Paese sudamericano, "Leonardo Gribeo che, come scudiero di Pedro de Mendoza, nel 1536 toccò terra prima di lui per aiutarlo a scendere dalla nave".

"Non esageriamo - ha concluso Basti - se diciamo che sotto ad ogni pietra di Buenos Aires, e in ogni città grande o piccola dell'Argentina, si trovano tracce della presenza italiana, di un rapporto di due Paesi uniti da legami di sangue, di cuore, di fratellanza, di cultura e di amicizia".

Prendendo la parola, Riccardi ha ripercorso la storia della 'Dante' dalla sua origine, per arrivare ai giorni nostri: "La Dante è cambiata, innestata sul tronco antico: è cambiato il mondo, sono cambiati i soci, si sono aperte nuove opportunità alla lingua, nuove chiamate a fare... E poi la 'nostalgia' non può essere più la chiave di volta (anche se oggi nel mondo globale c'è una giusta passione nel coltivare le proprie radici). Bisogna fare un percorso dall'Italnostalgia all'Italsimpatia".

"L'Italsimpatia - ha ancora detto - è gusto, moda, voglia di vivere: qui - senza pretese ideologiche - c'è un umanesimo sotteso e sottile. C'è una proposta umanistica nel vivere da italiani. Non è vero che noi italiani non abbiamo un'identità. Non abbiamo un'identità chiusa, ma abbiamo un'umanità italiana, marcata da tanti caratteri regionali".

Da parte sua Merlo ha sostenuto a proposito dell'attività della 'Dante' che "la nostra comunità italiana ed io stesso apprezziamo il lavoro che fa in Italia ed in tutto il mondo. E credo di esprimere con questo non solo il pensiero del governo italiano, ma di tutta la classe politica italiana".

Merlo ha ricordato che "il Parlamento italiano ha approvato il finanziamento per la diffusione della lingua e la cultura italiana nel mondo all'unanimità". Tutti d'accordo quindi, ha sottolineato, perché "si considera che questa non sia una spesa, ma un investimento in quello che significano la lingua e la cultura italiana nel mondo".

Infine il direttore dell'Ice a Buenos Aires, Luigi D'Aprea ha spiegato il significato del Forum 'Cult&Tech' collegato con il Congresso: "L'evento è un trampolino, un ponte fra la lingua e la cultura italiana ed il Made in Italy". "Oltre ad accompagnare il concetto settoriale dell'editoria, molto vicina alla lingua italiana, abbiamo pensato di unire il concetto di cinema e di audiovisivi, Perché il cinema, l'immagine sono un grande veicolo di trasferimento del nostro stile di vita, della nostra cultura, ed anche del nostro modo di produrre il 'Made in Italy'".

Applaudito il sentito intervento del ministro dell’Istruzione argentino, Finocchiaro, che si è concluso con un commosso omaggio ad Andrea Camilleri, morto il giorno prima dell’inaugurazione. Proprio una intervista a Camilleri, fatta alcuni mesi fa per presentarla al Congresso, è stata proiettata durante la giornata. Altro protagonista della letteratura, Jorge Luis Borges, che tanto amava la Divina Commedia, è stato presente con un tavolo nella giornata conclusiva, in un dialogo tra la sua compagna Maria Kodama, il segretario generale della Dante, Alessandro Masi e l’editore Juan Negri.

Il giorno prima del Congresso, si è tenuta una giornata di formazione alla quale hanno partecipato circa 300 insegnanti arrivati da tutta l’Argentina e da numerosi paesi dell’America Latina.

Durante il Congresso, oltre alle questioni legate alle strategie future della Società, sono state realizzate numerose tavole su temi specifici della gestione dei Comitati, sia dal punto di vista didattico, che amministrativo, istituzionale e di diffusione culturale.

Domenica 21 luglio, le autorità della Società Dante Alighieri e numerosi partecipanti, si sono recati a Rosario per partecipare all’inaugurazione di una mostra dedicata a Lucio Fontana, artista che rappresenta come pochi il profondo legame tra la società argentina e la società italiana. La mostra, curata dal segretario della Dante, Alessandro Masi, è stata allestita nel Museo Castagnino di Rosario. La giornata si è chiusa con una visita alla sede della Dante di quella città.