COMITES, Rucci: ci sono delle priorità. I consolati sarebbero travolti

Il presidente del COMITES di La Plata, sottolinea che gli italiani residenti all’estero si avvalgono della rete consolare per esercitare i propri diritti, compreso quello del voto. I referendum hanno la priorità sulle elezioni per il rinnovo dei COMITES.

Dopo il rinvio delle elezioni per il rinnovo dei COMITES, inizialmente previste per il mese di aprile, anche il presidente del COMITES di La Plata, esprime la sua opinione in merito, chiedendo anzitutto una valutazione equilibrata ed oggettiva.

Nicolás Rucci fa una premessa e cioè “che gli italiani residenti all'estero esercitiamo i nostri diritti attraverso i consolati. L'esigenza di migliorare qualitativamente i servizi della rete consolare va in aumento e, a tal fine, le aspettative sono messe sulla crescita del personale diplomatico e amministrativo dei consolati, nonché sul miglioramento delle loro condizioni tecnologiche.”

“Si prevede che entro il 2020 si terranno due referendum – ricorda -  vale a dire, due votazioni popolari di particolare importanza per lo Stato italiano, a cui gli italiani all'estero dobbiamo partecipare: uno mira a ridurre i parlamentari, e l'altro a riformare la  legge elettorale”.

“Per tutto ciò – continua Rucci - i consolati di tutto il mondo saranno inesorabilmente condizionati dal lavoro colossale che comporta qualsiasi processo elettorale. Con un referendum di questo tipo, le solite pratiche all’interno dei consolati troveranno enormi difficoltà e l'aggiunta di un secondo oppure un terzo processo elettorale, travolgerebbe le possibilità dell'attenzione al pubblico nella rete consolare.”

“Non significa che il rinnovo dei Comites non è importante”, precisa il presidente del COMITES di La Plata, “ l’ordinamento giuridico amministrativo stabilisce delle priorità nella scala delle urgenze, e in questa vicenda, si cerca di evitare il soffocamento di una struttura consolare che deve soddisfare le problematiche specifiche e i bisogni della comunità, spostando con tempo sufficiente e con base ragionevole, una elezione fondamentale anche per gli italiani che risiedono all'estero, come è il rinnovo dei Comites e CGIE.”

Infine coglie l’occasione per esprimere anche la sua opinione secondo cui sarebbe importante “che per le prossime votazioni venga considerata la modalità di inversione dell'opzione come previsto per le elezioni COMITES, mantenendo la base di quegli elettori che hanno già espresso la loro volontà di partecipare nelle elezioni precedenti, oltre a modernizzare i sistemi di voto con l'utilizzo di nuove tecnologie, in modo che gli italiani all'estero ancora una volta, possano esprimersi alle urne con la massima partecipazione possibile.”