Il Console generale Marco Petacco alla Dante Alighieri di Buenos Aires

Il nuovo responsabile della sede consolare dove risiede il maggior numero di italiani all’estero, ha voluto conoscere la sede del prestigioso Comitato, tra i più importanti al mondo.

Giornata importante per l’Associazione Dante Alighieri di Buenos Aires, uno tra i più importanti comitati della Dante al mondo, per la visita del nuovo Console generale d’Italia a Buenos Aires, Marco Petacco. Il Console generale, insediatosi lo scorso 10 dicembre, ha fortemente voluto conoscere la Dante di Buenos Aires, prestigioso sodalizio fondato 124 anni fa, uno tra i primi all’estero dopo la nascita a Roma della Società Dante Alighieri, nel 1899, su iniziativa del Nobel Giosué Carducci e di altri prestigiosi intellettuali dell’epoca.

Il Dott. Petacco è stato accolto all’ingresso della sede centro in via Tucumán, dal presidente della Dante, Marco Basti, il quale era accompagnato dal vicepresidente Gustavo Badino e dal tesoriere Luigi Provenzani.

Subito dopo i saluti, il Console generale è entrato nella Libreria Dante Alighieri, ricordando che il presidente Andrea Riccardi, durante l’83º Congresso Internazionale della Società Dante Alighieri, tenutosi lo scorso mese di luglio a Buenos Aires, aveva sottolineato l’importanza della libreria italiana come presidio della cultura italiana in questa città. Basti ha spiegato che da allora sono stati fatti passi avanti per dotare la Libreria Dante Alighieri di nuovi volumi, pur in un contesto economico e normativo che non favorisce nè le importazioni di libri dall’Italia nè la vendita di volumi in Argentina. Comunque alla Dante si lavora per ridare alla sua Libreria quel ruolo indispensabile nella diffusione culturale italiana, di cui parlava il Prof. Riccardi sei mesi fa.

Il Consigliere Marco Petacco ha poi conosciuto il teatro della sede centro, intitolato a Dionisio Petriella, storico presidente del Comitato di Buenos Aires (deceduto nel 1996)  la cui opera, contribuí in modo determinante ad affermare il prestigio e la crescita dell’Associazione.

Il Console generale Petacco ha apprezzato la sala, ed ha ascoltato Basti, Badino e Provenzani, parlando della visita nel mese di febbraio 2016, dell’allora presidente del Consiglio Matteo Renzi, quando la sala e anche l’ingresso al teatro erano colmi di gente, quasi tutta legata al mondo della Dante, compresi esponenti di tanti Comitati dell’Argentina. In quell’occasione Basti e il segretario generale della Società Dante Alighieri, Alessandro Masi, accolsero Renzi, il quale parlò ai presenti in una giornata di gran caldo. Il che fece ricordare al dott. Petacco altre giornate calde in Argentina, quando nel mese di febbraio 2001, facendo parte  del team del Cerimoniale Diplomatico della Repubblica, venne a Buenos Aires e a Rosario, per l’organizzazione della visita di Stato dell’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

Continuando la sua visita alla Dante di Buenos Aires, che nei mesi estivi ha una attività limitata, visto che sono i mesi delle vacanze degli argentini, il Console Petacco ha salutato il personale della segreteria e dell’amministrazione. Quindi nell’ufficio della Presidenza si è intrattenuto in dialogo con le autorità della Dante e con la Direttrice dell’Ufficio Didattico, Analia Soria. Dalle conversazioni il consigliere Petacco ha avuto un panorama abbastanza chiaro della realtà della Dante di Buenos Aires. Quattro sedi nella città, oltre 4800 iscritti annui ai suoi corsi di lingua e cultura, 74 docenti, centro esaminatore Plida (quasi 200 iscritti l’anno scorso), una Biblioteca che conserva 35mila volumi in italiano, due teatri, la Libreria e una intensa attività culturale. La Dante Buenos Aires inoltre, è fortemente impegnata in un processo di riorganizzazione interna e di rafforzamento della sua storica missione nella diffusione della cultura italiana in Argentina.

Un processo che passa attraverso l’apertura e il coinvolgimento dei giovani e del mondo dell’Italsimpatia e dell’Italicità.  Il Console generale ha sottolineato l’importanza di una Dante aperta ai giovani come garanzia di continuità della sua storica missione. Da parte sua Basti ha ricordato i giovani e anche i piccoli che si sono avvicinati alla Dante,  frutto dei programmi del governo della Città di Buenos Aires ai quale prende parte la Dante (accordo Consolato-GCABA e “Programa Potenciate”) e di accordi con altre istituzioni culturali, concordando sulla necessità di insistere su questa via.

Dopo aver firmato il libro dei visitatori illustri, Petacco ha continuato la visita nella sede di via Tucumán e poi si è recato nella Biblioteca Dante Alighieri, in un altro edificio nello stesso isolato, su via Rodríguez Peña. Oltre ad una panoramica del ricco patrimonio librario (il catalogo è online sul sito della Dante) il consigliere Petacco si è soffermato sulla targa che ricorda l’inagurazione della Biblioteca della Dante, nel 1965, aperta congiuntamente dagli allora presidenti dell’Argentina e dell’Italia, Arturo Illia e Giuseppe Saragat. La Dante fu visitata anche dal presidente argentino Arturo Frondizi e dagli italiani Gronchi, Pertini e Scalfaro.

A conclusione della visita il consigliere Petacco ha rivolto un saluto alla comunità della Dante Buenos Aires, postato sul profilo facebook della Dante (https://www.facebook.com/DanteAlighieridiBuenosAires/videos/852454515183606/)

Una prima visita del nuovo Console generale Marco Petacco, un primo incontro alla Dante Buenos Aires, con la promessa di altre successive, quando sarà in piena attività. E la confermata disponibilità a continuare e approfondire la collaborazione tra la Dante Alighieri Buenos Aires e il Consolato Generale d’Italia e in genere con tutto il Sistema Italia in Argentina.