Il concerto di Tosca in streaming per ITALIA XXI, presentato dal Teatro Coliseo

L’evento trasmesso domenica sera con la cantante romana, è nato su iniziativa dell’Ambasciata insieme all’IIC, ed è stato un modo diverso per diffondere la cultura italiana in tempi di quarantena, che sarà utilizzato dal Teatro Coliseo per avvicinare gli artisti al pubblico.

Nel giorno in cui in Italia si celebra la musica, il Teatro Coliseo di Buenos Aires ha presentato un concerto virtuale, in questo tempo di chiusura e quarantena per la pandemia di Covid-19. La manifestazione, nata su iniziativa dell’Ambasciata d’Italia, si è tenuta nella scia del tradizionale concerto che lungo gli anni è stato organizzato nel Teatro Coliseo in occasione della Festa della Repubblica.

 

UNA STORIA NATA NEGLI ANNI ‘60

Nei primi anni ’60, la collettività italiana cominciò a riunirsi, sempre con maggiore affluenza di connazionali, la Festa del 2 Giugno, per celebrare l’anniversario della nascita, nel 1946, della Repubblica Italiana.

Col tempo la celebrazione divenne un appuntamento fisso nel Teatro Coliseo di Buenos Aires, teatro costruito grazie al lascito generoso negli anni ‘30 di un emigrato italiano, il conte Felice Lora. Il Coliseo fu inaugurato nel 1960 e divenne luogo naturale delle riunioni della collettività, anche perché nello stesso edificio, trovarono sede il Consolato generale d’Italia, l’Istituto Italiano di Cultura, la Camera di Commercio Italiana in Argentina, la FEDITALIA e le rappresentanze delle associazioni combattentistiche, tutto secondo la volontà espressa dal Conte Lora nel suo lascito. Il Teatro Coliseo e il grande palazzo dove è ospitato, diventarono il luogo rappresentativo delle riunioni della collettività e della diffusione della cultura italiana a Buenos Aires. “Palazzo Italia” è stato il nome scelto dalle autorità diplomatiche per l’edificio in cui si trova l’unico teatro del Demanio italiano all’estero.

Tornando a giugno come mese italiano, nel 1995 fu approvata dal Parlamento argentino la “Giornata dell’Immigrante Italiano in Argentina”, omaggio del Paese ai milioni di italiani che contribuirono in modo determinante alla vita e allo sviluppo dell’Argentina. La data scelta per celebrare tale Giornata fu il 3 giugno, giorno della nascita, nel 1770, di Manuel Belgrano, creatore della Bandiera argentina e uno dei Padri della Patria. Figlio di un avvocato e commerciante di Oneglia, Belgrano vengono sottolineati il suo disinteressato amore alla Patria e le sue virtù repubblicane. Proprio quest’anno è stato dichiarato in Argentina “Año del General Manuel Belgrano”, per rendere omaggio alla sua memoria, nel 250º anniversario della sua nascita e nel 200º anniversario della sua morte, avvenuta il 20 giugno 1820.

Da quando si celebrano il 2 e il 3 giugno, le iniziative in seno alla collettività italiana cominciarono a rendersi sempre più numerose, istituendosi, tra l’altro, una Settimana della Cultura Italiana nella Città di Buenos Aires, in adesione alle due ricorrenze.

Quasi dieci anni fa, su iniziativa del Consolato generale d’Italia a Buenos Aires, fu lanciata un’altra iniziativa – “Verano Italiano” – che ha dato una ulteriore spinta all’italianità del mese di giugno a Buenos Aires. L’iniziativa poi è stata assunta direttamente dall’Ambasciata d’Italia, che ha così portato la cultura italiana anche all’interno dell’Argentina.

 

IL PRESENTE E LA PANDEMIA

Quest’anno, quando c’era tanto da celebrare, almeno per quanto riguarda Belgrano e il Giorno dell’Immigrante Italiano in Argentina, la pandemia che ha colpito prima l’Italia e ora l’Argentina, ha complicato le cose costringendo ad una chiusura e un ripensamento.

Lo ha spiegato anche Elisabetta Riva, general manager e direttore artistico del Teatro Coliseo, domenica scorsa durante la trasmissione in streaming di “Tosca”, il concerto organizzato al posto di quello che ogni anno nel mese di giugno vedeva il pubblico italiano riempire la sala del Teatro.

Riva ha ricordato che anche quest’anno il Teatro Coliseo, che nel 2018 è stato reinaugurato dopo importanti lavori di ristrutturazione, ricupero e ammodernamento, presentava un ricco programma del suo ciclo “Nuova Harmonia”, con la presenza di prestigiose personalità del mondo del teatro e della musica. La quarantena e la pandemia hanno costretto ad un ripensamento e la prima risposta è stata il concerto di Tosca, famosa artista e cantante italiana che si è esibita domenica per la comunità italiana e per il pubblico argentino.

Un pubblico più vasto di quello al quale si rivolgono abitualmente le proposte del ciclo ITALIA XXI, iniziato dall’ambasciatore Giuseppe Manzo da quando è arrivato a Buenos Aires, che ha coinvolto Verano Italiano, ma anche altre iniziative, per proporre al pubblico argentino e alla comunità italiana, un variegato e ambizioso programma culturale che si svolge lungo tutto l’anno con iniziative in ogni campo della cultura e con presentazioni praticamente in ognuna delle circoscrizioni consolari italiane in Argentina.

L’amb. Manzo ha ricordato che il 21 giugno si celebra in Italia il Giorno della Musica e che inizia l’estate nell’emisfero nord. Quel “Verano” italiano che arriva anche in Argentina grazie alle proposte culturali che, in questo tempo di pandemia, l’Ambasciata, l’Istituto Italiano di Cultura i Consolati generali d’Italia a Buenos Aires e a Cordoba e l’IIC in Cordoba, propongono in modo virtuale a tutto il pubblico, italiano e non, dell’Argentina, come hanno fatto domenica scorsa.

Il concerto di Tosca è stato preceduto dalle parole dell’amb. Manzo, dei consoli generali Marco Petacco (Buenos Aires) e Tiberio Schmidlin (Cordoba) e della direttrice dell’IIC, Donatella Cannova che, insieme a Elisabetta Riva, ha presentato l’artista romana, che ha parlato del lockdown in Italia durante la pandemia, della forza delle donne ed ha rivolto un saluto ai Papá nel “Dia del Padre” in Argentina. Durante le pause sono stati proiettati bei filmati promozionali dell’Enit. L’artista è stata accompagnata a Roma dai musicisti Giovanna Famulari, Massimo De Lorenzi, Alessia e Fabia Salvucci, mentre a Buenos Aires, sullo scenario del Coliseo, si sono presentati i “bandoneonisti” Fernando Samalea e Adrián Ruggiero. I commenti del pubblico durante il concerto hanno certificato la buona riuscita del concerto e dell’iniziativa.

Impressionante la visione dei due teatri vuoti ma chiudiamo col consiglio di Tosca: “Tenete duro che questo passa. Portate le mascherine, lavatemi spesso le mani. Ci vedremo a Buenos Aires”.

La serata virtuale di Tosca al Coliseo, può essere vista su Youtube   Italia XXI presenta el concierto de Tosca en Streaming

(FotoCristinaBorruto)