Deceduta Karin Orlandi, un grave lutto per la comunità italiana

Impegnata, intelligente, sensibile, la sua prematura scomparsa crea un grande vuoto nelle fila della dirigenza della collettività. Era Presidente del Circolo Vicentino e segretaria del Comites, già presidente del CAVA e segretaria di FEDITALIA.

Una tra le migliori dirigenti della comunità italiana in Argentina si è spenta ieri. Karin Orlandi, italo-argentina di origine vicentina, è deceduta poco più che cinquantenne, lasciando un vuoto incolmabile nella sua bella famiglia e nella nostra collettività.

Intelligente, sensibile, saggia, vivace, iniziò giovanissima la sua attività in seno all’associazionismo, ricoprendo quasi tutti i posti importanti della struttura della collettività italiana.

Infatti, tra i numerosi incarichi ricoperti in quasi trent’anni di impegno per l’italianità, è stata presidente della Federazione veneta CAVA, fin da ragazzina animatrice, consigliere e attualmente presidente del Circolo Vicentini nel Mondo di Buenos Aires, segretaria della FEDITALIA, della FEDIBA e del COMITES di Buenos Aires, e presidente del CRENAI, le associazioni italiane della zona nord del Gran Buenos Aires.

Un cursus honorum iniziato giovanissima, partecipando alla storica esperienza della Gioventù Veneta, probabilmente il gruppo giovanile regionale più attivo, numeroso ed efficace nel produrre risultati e nell’essere scuola di dirigenti della collettività. Di quella generazione nata all’ombra di grandi dirigenti, prima fra tutti Luigi Pallaro, Karin era probabilmente la più giovane e di quell’esperienza ha fatto tesoro. E in quel gruppo numeroso di giovani discendenti di veneti (fortemente sostenuto anche dalla Regione), Karin conobbe suo marito, Esteban Roni, allora giovane dirigente dei Bellunesi di Buenos Aires, col quale hanno avuto due figli.

Un’esperienza che si è poi arricchita, man mano che ha continuato a far parte delle successive tappe, a cominciare dai Congressi dei Giovani di FEDITALIA, gli incontri della Gioventù e delle Associazioni Venete, mettendo sempre in evidenza la disponibilità a collaborare, ad essere presente, a non tirarsi indietro di fronte al lavoro.

Ragioni che l’hanno portata nei Consigli Direttivi delle numerose istituzioni citate sopra e altre ancora. Particolarmente rilevante il suo impegno nel Circolo Vicentini nel Mondo di Buenos Aires, sua seconda casa, nel quale ha ricevuto la presidenza dalla vecchia generazione dei fondatori (e quanta emozione del presidente uscente Desio Zen quando le ha consegnato il testimone!), che ha così premiato il suo impegno, fierezza per le proprie radici e lealtà.

Difficile trovare tra i suoi coetanei dirigenti della comunità italiana in Argentina, una persona preparata, intelligente e impegnata come Karin Orlandi. Quanti l’hanno conosciuta personalmente rimpiangeranno anche le sue doti di grande umanità.

Tante le espressioni di cordoglio e di vicinanza al marito, ai figli, ai genitori e al resto della famiglia, alle quali ci uniamo, pregando per il suo eterno riposo.