Julio Croci lascia definitivamente la presidenza di FEDITALIA

Il suo incarico all’OIM in Panama lo ha portato alla decisione di lasciare la guida della Confederazione delle Istituzioni Italiane dell’Argentina. Gli succede Maria Florencia Caretti

Dal Panama, Dove ormai si è stabilito per ragioni di lavoro, Julio Croci ha comunicato la decisione di lasciare definitivamente la presidenza della FEDITALIA, la Confederazione che raggruppa la struttura associativa italiana in Argentina.

Croci, giovane dirigente che è stato anche presidente della Federazione Calabrese, era presidente di FEDITALIA dal mese di settembre di due anni fa, e la sua elezione dava il via ad un processo di profondo rinnovamento generazionale, dopo il quasi quarantennio di presidenza di Luigi Pallaro, grande protagonista della vita della collettività, deceduto lo scorso mese di marzo. Infatti, nel Consiglio Direttivo della FEDITALIA, gli “under 40” sono maggioranza e il vicepresidente vicario, che ora diventa presidente a tutti gli effetti, è Florencia Caretti.

Nel mese di gennaio Croci aveva chiesto il permesso del Direttivo della FEDITALIA per recarsi in Panama per un’offerta di lavoro che aveva ricevuto dall’Organizzazione Internazionale delle Migrazioni. Ora, la conferma nell’incarico che gli avevano affidato in quell’ufficio delle Nazioni Unite, lo costringe ad allontanarsi dalla FEDITALIA.

Croci inizia la sua lettera rivolta ai dirigenti delle Federazioni e delle associazioni e alla comunità italiana in Argentina, rendendo omaggio a Karin Orlandi, storica dirigente della comunità veneta e già segretaria generale di FEDITALIA, deceduta proprio lunedì, nel giorno delle dimissioni di Croci. L’ora ex presidente della Confederazione, spiega la sua decisione nella conferma nel suo incarico di Direttore dell’Ufficio nel Panama, per i Rifugiati dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, dell’ONU.

Esprime il suo rimpianto per dover” lasciare a metà strada l’impegno assunto con la FEDITALIA, con le Federazioni e la comunità” rimettere in piedi la Confederazione, casa di tutte le istituzioni italiane in Argentina”, ma spiega la sua decisione nell’altro suo impegno e sogno, di continuare la sua carriera in seno ad un organismo delle Nazioni Unite. C’è da ricordare che Julio Croci, in contemporanea alla sua carriera in seno alla collettività, ha svolto una intensa attività anche politica, prima nel governo della Città di Buenos Aires e poi, durante il governo Macri, come Direttore Nazionale della Segreteria per i Diritti Umani.

Nella lettera nella quale informa sulle sue dimissioni, Croci ricorda alcuni risultati ottenuti nell’anno e mezzo durante il quale ha presieduto la FEDITALIA, tra i quali una sistemazione di tutta la documentazione e adempimento di pratiche amministrative presso autorità locali e nazionali; l’aggiornamento dell’elenco delle federazioni e l’ingresso della FAIA alla FEDITALIA;  numerose visite istituzionali a città dell’Argentina per prendere contatto e conoscere le realtà di federazioni e comunità dell’interno del Paese.

Croci ha ricordato inoltre che l’anno scorso la FEDITALIA è tornata ad essere protagonista nell’organizzazione di “Buenos Aires celebra Italia”, come era avvenuto in occasione della prima edizione della manifestazione otto anni fa.

Il principale obiettivo raggiunto però, è stata l’organizzazione, a dieci anni dall’ultima edizione, del Congresso Nazionale dei Giovani di origine italiana, realizzato nel mese di ottobre dell’anno scorso, insieme all’Incontro Nazionale di dirigenti della collettività.

Croci ha sottolineato inoltre la firma dell’accordo di collaborazione con la Federazione delle Società Spagnole in Argentina, dalla quale è nata l’esperienza del “Viaggio di Ritorno”, realizzato con le navi della Costa Crociere. Purtroppo, l’attuale pandemia ha portato alla sospensione dell’iniziativa, che doveva servire ad assicurare un finanziamento alle attività della Confederazione.

Rimane invece, come obiettivo da raggiungere, la modifica dello Statuto della Confederazione, iniziativa per la quale è necessario il coinvolgimento di tutte le Federazioni che fanno parte di FEDITALIA.

Croci conclude la sua lettera “ringraziando di cuore per la collaborazione ricevuta, augurando successo all’attuale Consiglio Direttivo al quale chiede di lavorare in un clima di “solidarietà, uguaglianza, lavorando facendo squadra, pronto all’autocritica, alle buone maniere e all’amore per le nostre radici, valori che abbiamo coltivato lungo l’esperienza vissuta” in quest’anno e mezzo.

Infine, rende “omaggio eterno a Don Luigi Pallaro e a tutti i nostri predecessori che hanno dato tanto alla nostra collettività” “E un ringraziamento speciale al continuo appoggio di Dario Signorini, Leonardo De Simone e Irma Rizzuti”. E si dice pronto a collaborare in tutto quanto gli sarà possibile in futuro.

Nella fotografia durante la presentazione del nuovo Consiglio Direttivo della FEDITALIA, nel mese di novembre di due anni fa, Julio Croci in centro, con a sua sinistra Maria Florencia Caretti, nuovo presidente della Confederazione.