Deceduto Alfonso Grassi

L’attivo e impegnato dirigente aclista, fu vicepresidente del Comites di Buenos Aires e presidente del Comites di Lomas de Zamora. Una intensa attività nel sociale, nella politica e in altre istituzioni rappresentative della collettività italiana negli ultimi quarant’anni.

Profondo cordoglio ha provocato nella comunità italiana in Argentina la notizia del decesso del Cavaliere Ufficiale Alfonso Grassi, avvenuta ieri all’età di 74 anni. Presidente dell’Associazione ACLI Argentina, e presidente della Federazione Campana, Grassi attivo, vivace, è stato un dirigente impegnato lungo quarant’anni nelle più importanti strutture di rappresentanza della collettività italiana in Argentina. Tra l’altro è stato vicepresidente del Comites di Buenos Aires e presidente del Comites di Lomas de Zamora.

Nato a Solofra in provincia di Avellino, nell’ottobre del 1945, emigrò con la famiglia in Argentina nel 1953. Gli studi in campo artistico, eredità sicuramente del nonno, famoso pittore campano dello stesso nome, e l’amore per la musica e la pittura, sono stati i passatempi che lo hanno accompagnato durante tutta una vita di lavoro e di impegno nella collettività. E’ stato un imprenditore di successo nel campo dei mobili e arredamenti, ma la sua passione è stata la collettività italiana.

Il suo primo contatto fu attraverso l’Associazione Campana nel 1974, nel 1985 fu tra i fondatori e presidente della Federazione Campana, che presiedeva anche al momento del suo decesso. E’ stato anche membro della Consulta per l’Emigrazione della Regione Campania, partecipando rappresentando la comunità campana dell’Argentina alle successive Conferenze Regionali per l’Emigrazione. Inoltre, è stato membro del Consiglio Direttivo della FEDITALIA, della quale è stato anche tesoriere lungo vari periodi.

Nel 1978 veniva eletto consigliere delle ACLI in Argentina, diventando poi Presidente dell’Associazione responsabile del Patronato nel 1992 e sviluppando le attività dell’associazione dei lavoratori cristiani da allora con grande impegno e capacità, aprendo sedi in numerose città dell’Argentina, offrendo assistenza previdenziale e sindacale ai lavoratori emigrati e poi promuovendo attività di formazione professionale e riqualificazione, attraverso gli istituti formativi dell’ACLI, tra le numerose iniziative intraprese dalla presidenza aclista in Argentina. Inoltre, è stato coordinatore delle ACLI dell’America Latina presso il Consiglio Nazionale ACLI in Italia, membro della Presidenza delle ACLI Italia e consigliere della Federazione ACLI Internazionale.   

Attività numerose in tanti settori della collettività organizzata che lo portarono naturalmente ad essere candidato quando furono costituiti i Coemit nel 1986, quando fu eletto consigliere di quello di Buenos Aires, e poi successivamente rieletto (già diventati Comites), nel 1991 e 1996, periodi durante i quali fu vicepresidente del Comitato. Nel 2004 si presentò e vinse ampliamente le elezioni del Comites di Lomas de Zamora, quando venne stabilità quella circoscrizione consolare. Comitato che ha presieduto fino al 2014.

Partecipò praticamente a tutti i più importanti appuntamenti d’interesse per la collettività italiana (Conferenza dell’Emigrazione del 1988, degli Italiani nel Mondo del 2000 e le rispettive Pre-Conferenze, ai Comitati per le accoglienze dei Presidenti della Repubblica Italiana Sandro Pertini, Oscar Luigi Scalfaro e Carlo Azeglio Ciampi. E ricevette le onorificenze di Cavaliere e di Cavaliere Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Da ricordare inoltre l’attività di Alfonso Grassi anche nel campo della politica e del sociale in Argentina. E’stato uno dei promotori della Legge sul voto degli Stranieri nella Provincia di Buenos Aires, fondatore e candidato a consigliere comunale del partito “Acción Cívica Vecinal de Lanús” e vicepresidente del Movimento Italo-Argentino di Partecipazione Civica, dal quale sostenne la legge 11.700 della Provincia di Buenos Aires che stabilì la possibilità di candidarsi al Senato o alla Camera della Legislatura provinciale agli stranieri residenti nella Provincia.

Nella sua veste di presidente delle ACLI, partecipò a varie edizioni della Settimana Sociale organizzate dalla Confederazione Episcopale Argentina e in particolare con un ricordato intervento nel 2007 a Mar del Plata, insieme all’allora cardinale Jorge Mario Bergoglio.

Un evento che entrambi ricordarono nella Sala Paolo VI cinque anni fa, in occasione dell’Incontro di Papa Francesco con i delegati delle ACLI in occasione dell’anniversario dell’Associazione, in Vaticano. Una bella foto li ritrae salutandosi con grandi sorrisi. Li univano i ricordi di quelle settimane sociali, ma soprattutto la comune visione della necessità della solidarietà, della necessità di sostenere il lavoro, di preparare i giovani al mondo del lavoro e dell’impegno nella politica e nel sociale.

Con la morte di Alfonso Grassi se ne va un pezzo di storia della nostra collettività. Le nostre sentite condoglianze alla moglie Ester, ai figli Andrea e Gustavo e agli altri congiunti in Argentina e in Italia.