Un austero regalo di Natale

Concerto di fine d’anno al Coliseo con Gabriella Grasso

E' diventato ormai tradizionale il secondo appuntamento annuo - oltre a quello del 2 Giugno per la Festa della Repubblica - promosso dal Consolato generale d'Italia in Buenos Aires per le feste di fine d'anno. Domenica scorsa si é tenuto al Teatro Coliseo il Concerto di Natale che la sede consolare italiana nella capitale argentina, con l'adesione del Comites, della Feditalia e della Fediba ha regalato alla comunità.

L'evento, tra i preferiti dell'agenda della collettività, é giunto all'8va edizione e si tratta della continuità di una iniziativa in occasione delle feste natalizie nel 2004.

In questa occasione il Console generale Giuseppe Scognamiglio ha proposto uno spettacolo della cantautrice siciliana Gabriella Grasso la quale, accompagnata dal suo Sikilia Ensamble, ha offerto un concerto dal titolo: “La canzone italiana , popolare e di autore“.

Tra i soliti noti e ignoti presenti nella sala, c'erano i presidenti di Feditalia, Comites e Fediba: Luigi Pallaro, Graciela Laino e Pina Mainieri rispettivamente. Claudio Zin, Irma Rizzuti, Eugenio Sangregorio, Dario Signorini e Michele D’Angelo, tra gli altri.

Purtroppo l'impegno che certamente ha comportato l'organizzazione dello spettacolo, non ha avuto una adeguata risposta del pubblico, visto che il teatro non era pieno come in altre occasioni, occupando appena la platea.

Un fatto questo, sul quale dovrebbero riflettere gli organizzatori, dovuto sopratutto, secondo la nostra opinione, al tipo di spettacolo offerto. Si sa infatti, che il successo e quindi la risposta del pubblico, abitualmente sta in proporzione alla notorietà degli artisti. D'altra parte l’esperienza in questo tipo di feste ci indica che, in maggioranza, il pubblico che di solito si reca nel teatro Coliseo è costituito da persone di età, di spirito partecipativo, ricettivo, ma tradizionale e di gusti conservatori. Abitualmente preferisce vedere sulla scena una varietà di artisti, compresa la presenza di quelli locali, invece di assistere ad un evento di un artista "importato", anche bravo ma sconosciuto. Diverso nel caso che si tratti di un "famoso".

A dimostrazione di questa tesi, quel che é successo domenica scorsa quando, nonostante l'enorme capacità e professionalità della Grasso e dei suoi musicisti, il pubblico non si é fatto presente come in altre occasioni.

Sappiamo che sono tempi di ristrettezze, di tagli anche per le rappresentanze diplomatiche e consolari ragion per cui anche quest’anno, come era stato anche in occasione del concerto dell’anno scorso, il dott. Scognamiglio si è impegnato nella ricerca di sponsors che potessero aiutare a sostenere il costo della serata e quest’anno li ha trovati in Telecom, Techint e Alitalia, che ha ringraziato, così come anche gli artisti che hanno gentilmente rinunciato al loro “cachet”, dimostrando la loro grande volontà e disponibilità per esibirsi davanti alla comunità italiana di Buenos Aires.

 Va quindi segnalata la cornice di austerità nella quale si è svolta la serata, che si è manifestata persino nei saluti protocollari, tenuti soltanto dall’Ambasciatore e dal Console generale.

Quindi uno scenario spoglio, niente esponenti della collettività - parlamentari, presidenti, ecc - e nemmeno consegna di premi o riconoscimenti, niente bandiere, inni o cori.

Nel suo saluto il Console Generale ha ringraziato la presenza dei parlamentari presenti nella sala, l’on. Ricardo Merlo e il sen. Esteban Caselli e ha letto i saluti inviati dalla sen. Mirella Giai e dall’on. Giuseppe Angeli, continuando poi con un sintetico bilancio dell’attività svolta dal Consolato durante il 2012, che ha definito simpaticamente “hasta ahora una experiencia inigualable”.

 Scognamiglio ha sottolineato, tra l’altro, che durante il presente anno è aumentato il numero di pratiche concluse in oltre il 50% così come la consegna di passaporti si è incrementata in un 50%, rispetto all’anno scorso. Ha ricordato inoltre che le persone di 70 anni o più possono ingressare e fare le loro pratiche nel Consolato senza bisogno di un appuntamento. Infine ha detto che il 2013, anche per le elezioni politiche in programma, sarà un anno molto intenso, ragion per cui il Consolato sta adeguando la sua organizzazione per affrontare tali appuntamenti nel modo più efficiente possibile.

Da parte sua l’ambasciatore Guido Walter La Tella ha manifestato la sua soddisfazione per il fatto di trovarsi un’altra volta “nel nostro teatro degli italiani” e ha tracciato un bilancio delle attività dell’anno. Ha parlato del teatro, proprietà del Demanio italiano, gestito insieme alla Fondazione Coliseum, impegnati in un suo restauro per renderlo ancora più bello. Ha ricordato che il quarto piano è stato affittato all’Università di Bologna e che in un futuro non lontano è prevista l’apertura di una sala di esposizioni d’arte.

Quindi ha parlato dell’anno complicato che ha attraversato l’economia italiana e dell’azione del governo presieduto dal prof. Monti, impegnato politicamente nel rafforzare la credibilità e la fiducia nel Paese, un obiettivo considerato raggiunto. Nonostante la congiuntura politica italiana continua a svolgersi dentro ad un quadro purtroppo complesso con l’avvicinarsi della fine della legislatura e le elezioni. Al riguardo La Tella ha detto che a livello locale tutta la struttura dell’Ambasciata e dei Consolati da lunedì intensificheranno la preparazione, per quanto le riguarda, delle elezioni tra gli italiani qui residenti, per assicurare sicurezza e trasparenza al voto di oltre mezzo milione di cittadini abilitati al voto.

Ha parlato anche di un anno complesso a livello locale, a causa di una serie di misure prese dal governo argentino che hanno creato non poche difficoltà alle imprese italiane che operano in Argentine, sottolinendo la disponibilità dell’Ambasciata ad assisterle.

L’amb. La Tella ha parlato inoltre del rilancio delle attività dell’Istituto Italiano di Cultura, e degli importanti eventi culturali che certamente hanno fatto crescere l’immagine culturale dell’Italia in Argentina, come la presentazione dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano in occasione del Bicentenario, l’esposizione del Doriforo di Pompei e l’esposizione su Caravaggio ancora aperta al Museo Nacional de Bellas Artes, fino a sabato prossimo.

Ha ringraziato le imprese che hanno dato il loro contributo per rendere possibili tali manifestazioni di alto livello culturale, concludendo augurando buone feste e un felice 2013 ai presenti.

Quindi, senza alcuna presentazione, è cominciato lo spettacolo di Gabriella Grasso e del Sikilia Ensamble, formato da chitarra, clarinetto, violino e violoncello.

Hanno interpretato frammenti di canzoni note al pubblico come “Io son il vento” o “Meraviglioso”, tema di Modugno, ai quali sono seguiti numerose canzoni popolari in dialetto siciliano.

La direttrice del gruppo musicale si è detta amante del tango ed ha raccolto una grande ovazione quando l’Ensamble ha interpretato “Libertango” di Astor Piazzola con un arrangiamento speciale che ha combinato l’originalità del bandoneone con uno strumento tipico siciliano, il Marranzano .

Da sottolineare, nonostante le varie considerazioni che abbiamo fatto, austerità compresa, che il Consolato ha offerto un concerto di grande qualità, grazie alla capacità e alla professionalità del gruppo protagonista della serata.

Sicuramente il Console generale Giuseppe Scognamiglio nel suo plausibile impegno per innovare e possibilmente “rinfrescare” il solito spettacolo al quale è abituata la collettività, sa di esporsi ai rischi citati, per cui ci permettiamo una riflessione: l’austerità non é per forza in contrasto con la creativitá. C’è da augurarsi che vista la generosità e la dedizione del Consolato per offrire alla collettività spettacoli gratuiti, che questo apparente passo indietro serva come esperienza e sia di sprone perché i prossimi appuntamenti, che supponiamo curati da professionisti, possano ricuperare la qualità ed abbiano la giusta ripercussione, che merita tanto impegno.

WALTER CICCIONE
ciccioneg@speedy.com.ar