L'Argentina di origine italiana

06-04-2017 | Attualitá

Consolati, il turno delle proteste. Domani manifestazioni contro i turni e il disservizio consolare in tutto il continente

Viene promossa dal MAIE e si terrà nelle città del continente dove ci sono sedi consolari italiane. Al centro della contestazione, il sistema di prenotazioni on line dei turni, per le pratiche di cittadinanza e passaporto, ritenuti assolutamente insufficienti per far fronte a una domanda che non conosce soste. Il Consolato in Buenos Aires lancia un questionario. Luoghi e orari dove si terranno le manifestazioni.

La pazienza per la lotteria dei turni nelle sedi consolari italiane nell’America latina sembra essersi esaurita e arriva il turno di manifestare lo scontento delle comunità italiane del continente per uno stato di cose che si trascina da anni, ragion per cui il MAIE lancia una protesta continentale per il 7 aprile.

La proposta del Movimento Associativo degli italiani all’estero, è di mobilitarsi verso ognuna delle sedi consolari dell’Italia nei paesi dell’America Latina, venerdì 7 aprile. In ogni circoscrizione consolare dell’ America latina, annuncia il movimento di Ricardo Merlo, “si realizzeranno manifestazioni, sit in e cortei davanti a ogni sede consolare locale, con lo scopo di richiamare l’attenzione del Governo PD, sul disastroso stato in cui versa la rete Consolare Italiana in America Latina”, scrivono in un comunicato.

Il tema centrale di questa battaglia sarà: “Basta smantellare la nostra rete Consolare, ridiamo dignità agli italiani all’estero, e potenziamo i nostri diplomatici e i lavoratori dei Consolati  e Viceconsolati onorari”.

L’iniziativa è stata fortemente voluta dal MAIE e impegna il movimento in ogni angolo del continente, e spiegano che la decisione è stata presa “perché la situazione della rete diplomatica e dei servizi consolari è insostenibile” – come ha affermato l’on. Mario Borghese - “E’ fondamentale svelare agli occhi di tutti quali siano stati gli effetti di 4 anni di Governo PD sulla politica per gli italiani all’estero” - ha aggiunto il deputato.

Merlo ha aggiunto: “Se si continua così la rete Consolare può esplodere da un momento all’altro. In molti Consolati nell’America latina è impossibile avviare una pratica di cittadinanza e in altri i tempi per rinnovare un passaporto sono assurdamente lunghi.”

“Oltre alla vergognosa chiusura del Consolato di Montevideo si rilevano altri problemi che riguardano:

- il misero e precario trattamento economico del personale a contratto che in alcuni paesi riceve salari completamente svalutati;

- la mancanza di personale per garantire servizi adeguati ai nostri connazionali, problema che ha una ricaduta sui consoli e sui lavoratori consolari, che non riescono a soddisfare adeguatamente la domanda di servizi;

- l’esiguo contributo economico ai Viceconsoli onorari, che pur svolgono una lodevole missione con risorse minime, spesso personali, totalmente insufficienti;

- la mancanza in alcuni paesi di sedi adeguate.”

Il Senatore Zin, da parte sua, ha presentato un documento che, viene informato, sta circolando nelle reti sociali:

“Manifestiamo perchè vogliamo che le cose cambino e ci batteremo per questo. Richiediamo al Governo PD di rispondere al grido di dolore di una comunità che si sente presa in giro.”

“Manifestiamo perché abbiamo assoluto bisogno di servizi consolari efficienti e moderni.”

“Pretendiamo che i consolati siano messi nelle condizioni di fornire normalmente servizi adeguati all’immagine dell’Italia, quale nazione facente parte delle massime potenze mondiali.”

“Senza garanzia dei diritti non c’è giustizia né parità nei confronti degli italiani che vivono in Italia.”

“Manifestiamo perché noi non siamo cittadini di serie B. Pretendiamo di avere accesso agli uffici consolari e di avere un trattamento consono alla dignità umana: ciò significa senza file e senza attese illusorie di aperture di turni on line, che non si aprono mai.”

“Vogliamo dare risorse adeguate ai nostri diplomatici e a chi lavora nelle nostre sedi Consolari.”

“Manifestiamo perché la nostra rete consolare è un elemento fondamentale della struttura dello stato italiano. Il personale addetto ai consolati, di carriera o assunto in loco, svolge servizi essenziali al pubblico e rappresenta la carta d’identità dell’Italia nel mondo. Noi vogliamo che essi diventino la rappresentazione di un’Italia più veloce, moderna, efficiente e al passo con la sempre maggiore globalizzazione.”

La segretaria organizzativa del Movimento ha informato che già hanno aderito le sezioni MAIE e altre organizzazioni istituzionali in San Paolo, Curitiba, Porto Alegre, Recife, Rio di Janeiro, Mendoza, Buenos Aires, Lomas de Zamora, Moròn, La Plata, Rosario, Còrdoba, Mar del Plata, Mendoza, Bahìa Blanca, Montevideo, Santiago, Asuncion, Caracas, Maracaibo, Lima, Santo Domingo, Città del Messico, San Josè di Costa Rica e si attende l’adesione di altre Circoscrizioni Latino americane.

Mariano Gazzola, coordinatore del MAIE in Argentina, ha informato che alla manifestazione stanno aderendo numerose associazioni delle varie circoscrizioni consolari.

“Sono già arrivate le prime adesioni dall’Argentina, dal Venezuela, dal Paraguay, dalla Bolivia e dal Centro America-Caraibi, assicura Gazzola. In Argentina - continua - oltre ai Com.It.Es.  e l’Associazione Lombarda di Buenos Aires, Mendoza, Rosario e Cordoba, hanno aderito all’iniziativa le seguenti rappresentanze del mondo associativo: da Lomas di Zamora la FEDITAL (Federazione delle Associazioni Italiane), Ass. Dante Alighieri, Ass. Mutuale Pescopaganesa. Ass. Italiana San Miguel Arcángel; da Cordoba: Ass. Cattolica Popolare Italiana, Ass. Friulana, Dante Alighieri, Famiglia Siciliana e Ass. Molisana; da Rosario il  Centro Laziale, l'Ass. Famiglia Basilicata, e l’Ass. Italiana Alcara Li Fussi-Messina; e il Centro Veneto di Gualeguay, l’Asoc. Italiana de Resistenci a e  l’Ass. Famiglia Piemontesa di Corrientes, cittá queste tre ultime distanti 150, 700 e 730 km rispettivamente dalla Sede Consolare e dove le comunità sentono ancor di più i disagi dei servizi consolari.”

“Inoltre, dal Venezuela è già arrivata l’adesione del Com.It.Es. di Maracaibo, mentre dal Centro America ha aderito il Com.It.Es. di Panama e dalla Repubblica Dominicana la Casa d’Italia, l’Associazione Pensionati Italiani in RD, l’Associazione Emilia Romagna, e il CTIM.  E Arriva anche l'adesione del Comites di Bolivia, del CAIE, del Com.It.Es. di Assunzione (Paraguay) ecc. ecc.”

“Adesioni che saranno ancor di più nei prossimi giorni man mano si avvicina la data della mobilitazione.”

“Sí, dice Gazzola, perché il MAIE organizza e convoca, ma ormai è chiaro che a manifestare sarà la comunità tutta. La comunità italo-latinoamericana sarà la vera protagonista della manifestazione del 7 Aprile.”

“Solo un Movimento come il MAIE, davvero presente e in contatto con il territorio e con i nostri connazionali, può convocare e organizzare contemporaneamente in un’area così estesa  una manifestazione che coinvolge le comunità italiane presenti dal Messico alla Patagonia, dal Brasile al Perú e al Cile.”

“Le manifestazioni del 7 aprile  si terranno davanti alle sedi consolari dei paesi con una più massiccia e antica emigrazione (come Brasile, Argentina, Uruguay, Venezuela), delle nazioni meta delle migrazioni più recenti (Repubblica Domenicana, Centro-America) e di  quelle con comunità meno numerose (ma non certo meno attive) come Bolivia e Paraguay, saranno l’espressione non di una sola parte, ma della comunità italiana tutta, e vedranno la partecipazione di più attori della comunità, uniti per una causa giusta: più dignità per gli italiani all'estero, più dignità per i lavoratori dei consolati, pi ù risorse per la rete diplomatic,” conclude Gazzola.

L’antecedente più vicino di questa protesta, fu la manifestazione nata in seno alla continentale del CGIE, che si teneva a Buenos Aires, nel 2009. I consiglieri del CGIE si recarono in manifestazione dall’albergo nel quale si teneva la seduta fno alla sede consolare, accompagnati da dirigenti della comunità. Giunti in via Reconquista, davanti alla sede consolare, cantarono alcuni slogan fino a che l’allora console generale, Giancarlo Curcio, ricevette una delegazione dei consiglieri del CGIE. Questa volta le manifestazioni, almeno nelle intenzioni del MAIE, saranno davanti a tutte le sedi consolari italiane dell’America latina.

 

Dettagli su indirizzi e orari delle manifestazioni

 

del 7 aprile in America Latina

 

 

 

 

 

Continuano a pervenire le adesioni da tutta l’America latina  alla manifestazione denominata #7A , convocata il prossimo 7 Aprile dal MAIE per dare voce agli italiani all’estero che chiedono più efficienza dei servizi consolari.

 

“ Avere servizi consolari efficienti e trattamento dignitoso non è una battaglia della destra o della sinistra. Interessa tutti gli italiani residenti all’estero, ma anche l’Italia stessa perché ne va della nostra immagine di nazione evoluta e di potenza mondiale.”ha dichiarato il Presidente del MAIE, On. Ricardo Merlo, che nell’Assemblea generale del CGIE del 30 marzo scorso, ha sottolineato che: “Soprattutto in America Latina la situazi one dei servizi consolari è catastrofica. Per avere un nostro diritto - la cittadinanza - si deve aspettare per un turno il 2023, per un passaporto ci vogliono mesi. Questa situazione è cominciata nel 2008 ed è peggiorata, sia con i governi di centro-destra che di centro-sinistra. Il 7 Aprile sarà una giornata di lotta contro le chiusure di consolati, contro la

scarsezza di risorse, per i nostri diritti di italiani all’estero .” 

 

Ecco dove si svolgeranno le manifestazioni, consolato per consolato.

 

 

Buenos Aires  ore 17.00 Reconquista 572 

Cordoba ore 18.00 Av. Vélez Sarsfield 360

Rosario ore 10.00 Montevideo 2182

Bahia Blanca ore 15.00 Rodriguez y Avenida Além 309

La Plata ore 11.00 Calle 48 tra 12 e 13

Mar del Plata ore 15.00 Falucho 1416 - 7600

Mendoza Ore 12.30 Calle Necochea n. 712 - 5500

Lomas de Zamora ore 17.30 Avenida Meeks, 701 - Temperley

Mercedes ore 11.00 presso sede consolato onorario

Olavarria ore 11.00 presso sede consolato onorario

Junin ore 11.00 presso sede consolato onorario

Montevideo ore 11.00 Calle Josè Benito Lamas, 2857 y Ellauri

Caracas Ore 10.00 Av. Mohedano entre 1ra. y 2da. Transv, La Castellana

Maracaibo Ore 08.00 Av. 17 entre Calle 71 y 72, n° 71-55, Q.ta La Querencia

Rio de Janeiro  Ore 12 Avenida Presidente Antonio Carlos, 40        

Porto Alegre  Ore 12 Rua José de Alencar, 313 - 90880-481

Curitiba ore 11.00 R. Marechal Deodoro, 630 - 21°Andar-C. Comercial Italia

San Paolo ore 12.00 Aveni da Paulista, 1963 - 01311-300

La Paz ore 09:00            

Santo Domingo ore 12.00 Rafael Augusto Sanchez 33 - Plaza Intercaribe

Lima  Ore 10.00 Avenida Giuseppe Garibaldi, 298 - Jesus Maria - Li

Asuncion Ore 9.00 Quesada 5871 c/ Bélgica

Messico Ore 11.00 Città del Messico

Costa Rica Ore 10.00 San Josè

 

 

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