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05-03-2018 | Attualitá

Elezioni: la Circoscrizione Estero in controtendenza

ROMA\ aise\ - Mentre in Italia il Partito Democratico raccoglie i cocci della disfatta elettorale, dall’estero arrivano i primi dati in controtendenza. Sia alla Camera sia al Senato, infatti, i connazionali delle quattro ripartizioni in cui è divisa la circoscrizione estero hanno votato in maggioranza per il PD.

Quando gli scrutini sono a 1.509 conteggiati su 1.858 seggi esteri per la Camera, il PD si attesta al 26%, la coalizione di centrodestra (FI, Lega, Fratelli d’Italia) al 21,91, il M5S al 17,62, il Maie al 9.58, l’Usei al 5.91, Liberi e Uguali al 5,65 e +Europa al 5,62. Un risultato globale, questo, che rispecchia in particolare il voto in Europa e Africa-Asia-Oceania, mentre in Nord e Centro America è la coalizione di centrodestra a superare il Pd con il 32,88% delle preferenze e in America Meridionale Maie e Usei sbaragliano la concorrenza rispettivamente con il 29,42% ed il 24,75%.

La situazione al Senato, a scrutini ancora in corso, è sostanzialmente la stessa.

Voto estero, dunque, in controtendenza – e non si tratterebbe della prima volta - rispetto a quello in Italia, dove, al momento, la lista di centro destra otterrebbe più seggi sia alla Camera, dove ha ottenuto sinora il 36,98% delle preferenze, sia al Senato con il 37,48; segue il M5S, che correndo da solo, ha ottenuto il 32,43% dei voti alla camera e il 32,03 al Senato. Incassa un’amara sconfitta il Partito Democratico che scende sotto il 20% in entrambe le Camere, ma che con la coalizione di centrosinistra si attesta al 23,06% alla Camera e al 23,13 al Senato.

Quanto all’affluenza, in Italia è stata piuttosto alta, sebbene leggermente inferiore rispetto alle precedenti elezioni: ha votato il 72,91% degli aventi diritto (75,24% nel 2013); all’estero è stata del 28,20%, con una punta massima oltre il 30% in Sud America. (aise)

 

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