L'Argentina di origine italiana

30-03-2018 | Attualitá

Intensa attività dell’Ambasciatore Giuseppe Manzo

Dopo la presentazione delle carte credenziali al Presidente Mauricio Macri, il nuovo rappresentante diplomatico dell’Italia presso il governo argentino ha incontrato personalità e istituzioni e partecipato a numerosi eventi. Martedì ha incontrato il viceministro Raimondi.

Nel corso di una  cerimonia che ha avuto luogo nella “Casa Rosada” sede del governo argentino, il Presidente della Repubblica Argentina, ing. Mauricio Macri ha ricevuto da parte dell’ambasciatore Giuseppe Manzo, le carte credenziali che lo accreditano quale ambasciatore delle Repubblica Italiana presso il governo di Buenos Aires. Durante l’incontro non sono mancati i riferimenti ai tradizionali vincoli di sangue e di cultura tra i due paesi e i due popoli (come è noto, anche il Presidente Macri e figlio di un italiano) e alle prospettive molto positive che ci sono per approfondire ulteriormente i rapporti bilaterali, anche alla luce della firma a breve scadenza dell’accordo tra l’Unione Europea e il Mercosur, che vede i governi argentino e italiano tra i più convinti sostenitori. Dopo l’incontro alla Casa Rosada, l’amb. Manzo si è recato in Piazza San Martin, come vuole la tradizione, per rendere omaggio al Gen. José de San Martín, eroe dell’Indipendenza dell’Argentina, in una cerimonia svoltasi alla presenza di un picchetto d'onore dello storico corpo militare del reggimento dei granatieri a cavallo.

Nel suo messaggio di inizio missione, l'ambasciatore Manzo aveva recentemente sottolineato l'unicità del rapporto che unisce Italia e Argentina, che si rinnova costantemente attraverso la cooperazione economica, culturale e scientifica e grazie all'apporto delle giovani generazioni.

L’ambasciatore Manzo ha incontrato ieri il Vice Ministro degli Esteri argentino Daniel Raimondi (entrambi nella foto qui a fianco). Obiettivo dell’incontro presso la Cancilleria argentina – riporta l’Ambasciata – quello di ribadire l’importanza di lavorare al rafforzamento delle relazioni bilaterali e alla cooperazione in ambito multilaterale, come il G20, sui più importanti temi globali tra cui sviluppo sostenibile, occupazione e sicurezza.

Sempre ieri, Manzo ha visitato la redazione del quotidiano argentino Clarin, accolto dall’Editor General del giornale, Ricardo Kirschbaum.

Da quando ha iniziato la sua missione a Buenos Aires, poco più di un mese fa, l’amb. Manzo ha svolto una intensa attività per prendere contatto con la realtà argentina e con gli esponenti del Sistema Italia nel Paese.

Così ha successivamente partecipato ad un incontro con borsisti dell’Università di Bologna e con giovani del Servizio Civile che stanno prestando la loro missione in Argentina; in Ambasciata ha incontrato imprenditori e dirigenti di imprese italiane e italo-argentine; è stato a Expo Agro, la grande rassegna del settore agricolo argentino, che si è tenuta a Pergamino, e alla quale l’Italia si è fatta presente dopo oltre un decennio di assenza.

L’ambasciatore ha visitato ai primi del mese il “Museo de la Inmigración”, nella zona del porto di Buenos Aires. "Più che un Museo è la testimonianza viva della storia e della presenza degli italiani che hanno contribuito a costruire questo Paese, che si rinnova ancora oggi attraverso i tanti giovani italiani ed argentini che studiano, lavorano e fanno volontariato insieme", ha detto l’Ambasciatore.

Accolto dal Direttore Nazionale per le Migrazioni Horacio Garcia, Manzo ha avuto anche un incontro con i vertici dell'Amministrazione locale competente per migrazioni, rifugiati e sicurezza, temi sui quali i due Paesi hanno interesse ad approfondire la collaborazione per definire politiche in grado di rispondere alle nuove sfide che riguardano anche la sicurezza.

3 milioni di italiani arrivarono in Argentina tra il 1860 e il 1960, anche se piccoli gruppi di immigrati erano già giunti nel Paese sudamericano nei primi dell'800.

A loro è dedicata la mostra ospitata dal museo e visitata dall’amb. Manzo insieme al Vice Rettore dell'Università Tres de Febrero, Martín Kaufmann, che ha curato l’allestimento della mostra.

La settimana scorsa il nuovo Ambasciatore d’Italia in Argentina ha offerto la sede diplomatica per la presentazione di EPICA, la ricerca sulle nuove mobilità italiane presenti in Argentina. Uno studio realizzato dal Laboratorio di Idee Italoargentino (LIA), un thin tank costituito da giovani professionisti italiani e argentini di origine italiana.

L’ambasciatore Manzo inoltre, ha inaugurato la grande rassegna “Italian Design Day” che si è tenuta a Buenos Aires nella prima settimana di marzo. Nata da una sinergia fra l’Ambasciata d’Italia a Buenos Aires, l’Istituto Italiano di Cultura, ICE ed ENIT, il  ricco programma che si è sviluppato tra l’1 e l’8 marzo, di questa seconda edizione, è stato con grande interesse da esponenti del settore in Argentina e da studenti di design dell’Università di Buenos Aires.

Come sottolineato dall’Ambasciatore Manzo, “l’Italian Design Day è una delle espressioni dell’innovativa strategia di promozione integrata dell’Italia all’estero lanciata dal Ministero degli Esteri attraverso il Programma “Vivere all’Italiana”, uno strumento sempre più utile per far conoscere fuori dal nostro Paese le eccellenze  italiane”.  (Articolo pubblicato nell’edizione cartacea di TRIBUNA ITALIANA del 28-3-2018)

Nella fotografia, del sito dell’Ambasciata d’Italia a Buenos Aires, l’Ambasciatore Manzo (a sinistra) col viceministro degli Esteri dell’Argentina Daniel Raimondi.

 

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