L'Argentina di origine italiana

10-05-2017 | Attualitá

Mattarella ha concluso il suo viaggio in Argentina. Grazie Presidente, arrivederci!

I temi al centro degli interventi del Capo dello Stato: la fratellanza tra l’Argentina e l’Italia; il loro esempio in un mondo che affronta la sfida delle grandi migrazioni; i numerosi campi di cooperazione e di integrazione; i messaggi alla comunità italiana.

Partendo da Bariloche alla volta di Montevideo, con l’Airbus A340 con lo stemma della Repubblica Italiana, il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella ha concluso la sua visita di Stato di tre giorni in Argentina.

La sesta visita di un Capo dello Stato italiano nel Paese si è coclusa nella cittadina delle Andi (che secondo alcuni giornali argentini il Presidente voleva conoscere da tempo) con un incontro con i bambini di una scuola italiana – l’Istituto Dante Alighieri dell’Associazione Nuova Italia - , come era avvenuto all’inizio del suo programma ufficiale, lunedì scorso, con la visita alla Scuola Italiana Cristoforo Colombo.

Lungo tutti gli incontri il Presidente Mattarella ha sempre sottolineato i profondi legami tra l’Argentina e l’Italia, che lungo la storia hanno costruito un rapporto unico che merita di essere segnalato come un esempio a un mondo che, proprio nei nuovi immensi movimenti migratori, quasi sempre drammatici, ha una delle sfide più complicate, fonte di forti tensioni tra paesi e popoli.

Un rapporto unico che può produrre ancora tanto e di più a partire dal rilancio delle relazioni avvenuto con l’insediamento di Mauricio Macri alla Casa Rosada e con l’avvio di una serie di visite tra Roma e Buenos Aires iniziata con quella di Matteo Renzi, seguita con la visita privata di Macri a Roma in occasione del suo viaggio ufficiale al Vaticano nel mese di febbraio dell’anno scorso, quando fu ricevuto al Quirinale da Mattarella.  E tra le visite, anche quelle degli imprenditori e manager di gruppi industriali italiani grandi e medi, arrivati prima l’anno scorso nel mese di giugno e ora un’altra volta, in occasione della visita di Mattarella, accompagnati dal sottosegretario allo Sviluppo Economico, Ivan Scalfarotto.  

Esempio di collaborazione è il programma di sviluppo tecnologico in campo spaziale col programma SIASGE, una costellazione di satelliti italiani e argentini per il monitoraggio e l’allerta di emergenze. Mattarella a Bariloche ha visitato la sede dell’INVAP, che sta costruendo i due satelliti argentini, accompagnato dal presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Roberto Battiston e dal presidente dell’ente spaziale argentino, Corrado Varotto, padovano emigrato da bambino con la famiglia in Argentina. Sono gli esempi virtuosi di un rapporto – vale la pena ripeterlo col Presidente Mattarella – unico al mondo.

Anche per la presenza in Argentina della piú numerosa comunità italiana fuori d’Italia, della quale fanno parte quasi novecentomila cittadini italiani (molti nati in Argentina) e circa quindici milioni di argentini nelle cui vene scorre sangue italiano.

A questa comunità il Presidente Mattarella si è rivolto nel suo discorso nel teatro Coliseo e lo ha fatto anche con le sue parole nell’incontro con i connazionali che si sono dati appuntamento presso l’Istituto Dante Alighieri di Bariloche, la scuola italiana più australe al mondo.

Il Presidente della Repubblica è già in Uruguay, dove c’è un’altra comunità italiana di antica presenza e molto numerosa. E mentre cominciamo a preparare altre cronache del viaggio presidenziale, curiosità e analisi di questo viaggio, viene spontaneo rivolgere a Sergio Mattarella un saluto. Grazie Presidente, arrivederci!

Nella foto del sto web del Quirinale, l'abbraccio di una bambina dell'Istituto Dante Alighieri di Bariloche, che il Presidente della Repubblica ha visitato nell'ultimo giorno della sua visita di stato in Argentina

 

 

Comentarios

Envie sus Comentarios

Ingrese codigo de seguridad: