L'Argentina di origine italiana

24-03-2017 | Attualitá

Monumento a Colombo, eppur si muove!

Sono già al lavoro nella Costanera, le gru che hanno cominciato a spostare i grandi blocchi di marmo, le figure e gli altri pezzi che costituiscono il monumento a Cristoforo Colombo, che cominceranno ad essere assemblati per innalzare definitivamente la grande opera donata dalla collettività italiana, nell’“espigón Puerto Argentino”.

Finalmente sono cominciati i lavori per assemblare i innalzare il monumento a Cristoforo Colombo, donato un secolo fa dalla collettività italiana all’Argentina, nel molo “Puerto Argentino”, di fronte all’aeroporto Jorge Newbery nella “Costanera”. Dieci giorni fa sono arrivate le gru necessarie per muovere ed issare i duecento pezzi, grandi e meno grandi, figure, lastre di marmo, bassorilievi, e la statua di Cristoforo Colombo, un tutto che compone il magnifico monumento opera di Arnaldo Zocchi, che si trovava nella piazza dietro alla Casa Rosada e che  per un capriccio dell’ex presidente Cristina Fernandez de  Kirchner, fu tolto e portato in questo nuovo posto, deciso dal Governo della Città di Buenos Aires. Una destinazione definitiva, viste le leggi, sia nazionali che locali, che hanno approvato lo spostamento e la nuova sistemazione. I lavori di spostamento e risistemazione dell’opera, sottoposta inoltre a lavori di restauro portati avanti dal prof. Domingo Telechea, sono eseguiti da esperti delle facoltà di architettura e di arte dell’Università di La Plata.

Con l’ingresso delle gru, è iniziata la collocazione in ordine sul terreno, delle varie parti del monumento. Bisogna ricordare che non appena fu portato nel molo “Puerto Argentino”, iniziarono subito i lavori di costruzione delle fondamenta della grande opera e visti sia il peso (circa 600 tonnellate) sia i terreni, praticamente sul fiume, è stato  necessario fare una base robusta e profonda. Su si esse è stata costruita la base e anche la cripta, tutti elementi sui quali poggeranno le varie figure, le lastre di marmo e la statua di Colombo. Si calcola che i lavori potrebbero durare tra i quattro e i sei mesi, secondo le condizioni meteorologiche.

Nei giorni scorsi il presidente di FEDIBA e del COMITES  di Buenos Aires, Dario Signorini, ha visitato il posto, per prendere visione dei lavori.

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