L'Argentina di origine italiana

07-06-2017 | Attualitá

V edizione di “Verano italiano” . Interessante presentazione ...e qualche osservazione

Di WALTER CICCIONE

Fra circa un centinaio di battute di George B. Shaw, citiamo: “Il problema più grande nella comunicazione è l’illusione che sia avvenuta”.

Forse potrebbe essere applicata alla presentazione della V edizione di Verano Italiano avvenuta giovedì scorso, fra tante luci e alcune ombre, nel foyer de rinnovato Teatro Coliseo.

Tra le luci, certamente una efficiente organizzazione, con la presenza di gentili hostess che hanno consegnato abbondante e vario materiale informativo sul programma  della manifestazione, un ambiente accogliente, un eccellente servizio di lunch e la presenza, al di la delle autorità, di esponenti di spicco della nostra comunità.

Rispetto alle ombre, sono state proiettate  da alcune contraddizioni. A cominciare dall’invito a una conferenza stampa nella quale non c’è stata la possibilità di fare domande. Ma nei tempi che corrono non è strano vedere che l’invito a una conferenza stampa diventa invece un invito ad ascoltare quel che vogliono raccontarci. Un’informazione interessante e completa, come quella offerta dalle autorità e dagli organizzatori dell’evento, ma non una conferenza stampa.

Alla presentazione di Verano Italiano 2017 hanno preso parte il dinamico e carismatico Console generale Riccardo Smimmo, la sempre attiva direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura Maria Mazza e  numerosi invitati, circa un centinaio, tra esponenti della comunità italiana, come la collega Francesca Ambrogetti, autore del best seller insieme a Sergio Rubin “El Jesuita”, biografia di Mario Bergoglio; il dott. Alberto Lisdero, presidente di AssoArgentina e della Fundación Expoterra; il cantautore Piero; la giornalista e scrittrice Gigliola Zecchin, in arte Canela, che domenica scorsa è stata una eccellente presentatrice durante la Festa della Repubblica al Coliseo.

Nel tavolo delle presentazioni, l’Ambasciatrice d’Italia Teresa Castaldo, il ministro di Cultura della Città di Buenos Aires Angel Malher, il vicepresidente della Fondazione Culturale Coliseum Giorgio Alliata e l’affascinante Iva Zanicchi.

L’amb. Castaldo in un colloquio ameno e simpatico ha prima salutato la presenza di alcune personalità a cominciare da Iva Zanicchi e anche di Elisabetta Riva, direttore generale del Teatro Coliseo. Poi ha informato sul vasto programma di “Verano Italiano”, che comprende un ciclo di cinema, concerti, mostre , incontri, teatro, gastronomia, sport e la visita di famose personalità italiane.

Da parte sua il ministro Mahler, pianista, compositore, direttore d’orchestra, ha parlato della partecipazione della Città all’iniziativa, ricordando inoltre le sue radici italiane.

Infine Iva Zanicchi, espansiva, loquace, abituata ad essere protagonista, col suo enorme bagaglio di esperienze comprese quelle politiche come europarlamentare, delle quali si è detta pentita, ha manifestato che  preferisce la musica, ha parlato del suo “amore” per Buenos Aires, il tango e l’affetto del pubblico locale, annunciando tra l’altro il suo ritorno, l’anno venturo, come attrice cinematografica. 

Secondo questo cronista, sebbene il programma proposto è una offerta generosa della quale la comunità sicuramente sarà riconoscente verso autorità e sponsor, c’è il rischio dell’eccesso di eventi, in un periodo di tempo ridotto per consentire di partecipare a buona parte delle iniziative. Vero è che non tutte sono per ogni pubblico e ogni gusto, ma forse sarebbe stato conveniente spalmare tante proposte lungo più mesi dell’anno. Altrimenti c’è il rischio dell’indigestione.

Nella fotografia di Cristina Borruto, l'autore di questo commento dopo la presentazione di "Verano Italiano" con Piero, famoso cantautore nato in Italia, che ha fatto la sua carriera di successi in Argentina e negli altri paesi dell'America Latina.

ciccioneg@speedy.com.ar

 

 

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