L'Argentina di origine italiana

01-05-2017 | Opinioni

La visita di Mattarella in Argentina. Un viaggio dal valore particolare

Avviene sedici anni dopo quella di Ciampi nel 2001. E’ una dimostrazione dell’interesse e dell’affetto con cui l’Italia guarda al grande Paese fratello di America Latina. Di GIOVANNI JANNUZZI

http://www.tribunaitaliana.com/Attualit/La-visita-di-Mattarella-in-Argentina.-Un-viaggio-dal-valore-particolare/3378La visita del Presidente della Repubblica Mattarella all’Argentina, il 7 maggio, assume un valore particolare. L’ultima visita di un Presidente italiano era stata quella effettuata da Ciampi nel marzo del 2001. Alla Casa Rosada c’era De la Rua. Poi sopravvennero la crisi, col grave problema del debito argentino verso l’Italia, e il lungo governo Kirchner, e le relazioni politice tra i due Paesi, pur accomunati da un forte legame di sangue, scesero di livello.  Solo negli ultimi anni del governo di Cristina Kirchner, grazie agli sforzi dell’Ambasciatrice d’Italia, Teresa Castaldo, ripresero i contatti a livello politico, ancorché sporadici. Poi, nel febbraio del 2016, con Maurizio Macri alla Casa Rosada, si svolse la visita del Presidente del Consiglio Renzi, una dimostrazione dell’interesse e dell’affetto con cui l’Italia guarda al grande Paese fratello di America Latina.

Ora la visita presidenziale viene a dare il suggello piú alto a questa rinnovata consuetudine di rapporti. Va notato che, secondo gli usi internazionali, alla visita di Ciampi avrebbe dovuto replicare una visita in Italia del Presidente argentino. Duhalde viaggió a Roma in modo non ufficiale.  Kirchner avrebbe dovuto andarci, ma erano i tempi  in cui la questione del debito era piú acuta e l’allora Presidente temette di essere oggetto a Roma di manifestazioni ostili e addirittura dell’embargo dell’aereo presidenziale. Cristina Kirchner é stata a Roma per  riunioni della FAO e per le celebrazioni del centocinquantesimo anniversario dell’indipendenza italiana. Macri é stato a Roma per vedere il Papa, ma fu ricevuto al Quirinale dal Presidente Mattarella. A mia scienza, una visita ufficiale di un Presidente argentino non c’é stata, dopo quella effettuata da Menem nel marzo 1999, che ho contribuito a organizzare e che fu un completo successo. SI firmarono in quella occasione vari accordi, tra cui uno di consultazione politica al piú alto livello (pari a quello che l’Italia ha soltanto con grandi Paesi europei, come la Francia, la Germanio, la Spagna e la Gran Bretagna). Questo accordo non é stato mai di fatto  applicato. A mio avviso dovrebbe essere rimesso in vita.

La visita di Mattarella avviene in un momento che per l’Argentina é al tempo stesso difficile e pieno di speranze. Il Presidente Macri ha certamente fatto molto per restituire al Paese un clima di normalitá istituzionale e forse anche per questo conserva un buon indice di popolaritá, ma l’economia stenta a riprendersi, anche se qualche segnale positivo non manca. In queste circostanze, l’appoggio italiano puó essere utile e con tutte le ragioni l’Ambasciatrice Castaldo si é adoperata perché la visita abbia un contenuto concreto sul piano della collaborazione economica.

Per un “patagonico” come me, é inoltre motivo di soddisfazione che il Presidente Mattarella venga a Bariloche, per visitare l’INVAP e il Centro Atomico, che sono fiori all’occhiello della scienza e della tecnologia argentine. Ma dal Llao Llao potrá anche ammirare la maestosa bellezza del lago e delle montagne imbiancate e capirá perhé per tanti questo angolo di terra é un paradiso.

Giovanni Jannuzzi è stato ambasciatore d’Italia in Argentina. Quando si è ritirato dalla diplomazia si è trasferito in Argentina e risiede nella Patagonia.

Nella fotografia, dal sito del Quirinale, la stretta di mano tra Macri e Mattarella, al Quirinale, quando il presidente argentino è andato a visitare Papa Francesco e fu accolto dal collega italiano al Quirinale.

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