L'Argentina di origine italiana

ARCHIVIO

02-02-2007 - Archivio

Primo Rapporto del min. Danieli sull’attività per gli Italiani nel Mondo

 

Danieli: "Il Rapporto punta ad un dialogo trasparente con i cittadini italiani nel mondo". Fra le priorità programmatiche la modifica tecnica della legge sul voto, la riforma del Cgie, la razionalizzazione della rete

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29-01-2007 - Archivio

La visita in Argentina del presidente della Camera Fausto Bertinotti

Fausto Bertinotti

Sabato ha inaugurato la nuova sede del Comites presso il nuovo edificio del Consolato generale di Buenos Aires, incontrando la collettività.

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19-01-2007 - Archivio

Il bilancio dei primi nove mesi di attività parlamentare dell’onorevole Giuseppe Angeli

L'on. Giuseppe AngeliNumerosi progetti, interpellanze del deputato residente a Rosario Tra le proposte, l’assegno sociale, la riforma della rete consolare, la riforma della legge sulla cittadinanza,

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19-01-2007 - Archivio

Formalizzata la nascita della Camera di Commercio Abruzzese in Argentina

Nelle ultime ore del 2006 è nata la Camera di Commercio Abruzzese in Argentina, iniziativa promossa dal Centro Abruzzese di Buenos Aires (C.A.B.A.) e dal suo presidente Walter Ciccione.

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19-01-2007 - Archivio

Il Comites di Buenos Aires: sede nuova e nuova attività

Si trasferisce nella nuova sede consolare e, secondo quanto proposto dal presidente Santo Ianni, ci saranno riunioni mensili nelle sedi delle associazioni della Circoscrizione consolare e visiterà altri sodalizi per avvicinare di più il Comites alla collettività.

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18-01-2007 - Archivio

Inaugurati due sportelli polifunzionali nel Consolato Generale d’Italia in Bs.As.

Un nuovo sistema di attenzione al pubblico, più agile, più comodo per gli utenti dei servizi consolari, è stato adoperato nel nuovo edificio del Consolato generale d’Italia a Buenos Aires, confermando le possibilità di migliorare il servizio,

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18-01-2007 - Archivio

Trenta milioni in più qualche bimbo in più

Con la FINESTRA di mercoledì scorso ho concluso la piccola serie dedicata alla fine del 2006, alle festività natalizie e alle festose celebrazioni delle tradizionali feste, conclusive dell’anno che finiva e augurali per l’anno nuovo, il 2007 appena cominciato.

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18-01-2007 - Archivio

Come continua la storia?

L’anno scorso si è chiuso in bellezza per gli italiani all’estero, con l’approvazione della Finanziaria che prevede, come era stato richiesto dai parlamentari italiani residenti all’estero, un aumento dei fondi per i vari capitoli del bilancio dello Stato in favore delle comunità degli italiani nel mondo. Passata questa prima prova, come continua la storia?

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18-01-2007 - Archivio

Chi ben comincia...

Anno nuovo, vita nuova...! è una delle frasi augurali che, con maggiore frequenza si sentono in questi giorni, chiara e piacevole espressione di buoni propositi. La ripeto anch’io, spalancando la FINESTRA odierna - la stanza si riempie di sole - la ripeto per scaramanzia, ma anche perchè lo desidero veramente; vita nuova per te, caro Lettore, per ognuno dei lettori di questo settimanale ed anche, come negarlo? per me e per questo tuo e nostro settimanale, per il quale l’anno che si é appena iniziato, il 2007, ha una importanza speciale, quella di una tappa importante nella nostra presenza fra gli italiani residenti in Argentina e i nostri figli - trent’anni che, dal primo numero, compiamo quest’anno non sono pochi. Ma ci sono gli elementi, i fattori, le circostanze per una vita nuova? La comunità italiana in Argentina ha bisogno di una vita nuova? E quale? E la vuole veramente? Mi piacerebbe tanto sapere cosa ne pensi caro Lettore. e nell’attesa, mi viene in mente un altro vecchio adagio, che va bene anch’esso per questi giorni iniziali dell’anno nuovo: Chi ben comincia è alla metà dell’opera! Io, a dir la verità non sono tanto ottimista, ma comunque credo che sia bene cominciare bene. E quale maniera migliore, per un buon inizio, che un GRAZIE sincero, affettuoso, di quelli che, quando le circostanze lo richiedono, si scambiano le persone per bene che si vogliono bene? Come noi che formiamo questa grande famiglia dei lettori, gli abbonati, redattori, cronisti, collaboratori, impiegati, corrispondenti, agenti, molti dei quali non conosciamo personalmente e, malgrado questo, ci riuniamo settimanalmente nelle pagine della TRIBUNA ITALIANA, per vivere insieme, con l’informazione e le valutazioni, vicende della nostra indimenticabile Italia, sempre viva nel nostro affetto e nei nostri ricordi, anche quando manderemmo volentieri a farsi benedire quelli che la governano e l’amministrano e, magari nel fare i conti - il 2 + 2 = 4 - dimenticano che siamo Italia anche noi, che viviamo al di qua dell’Atlantico! Una volta alla settimana; ma un incontro importante, anche se a volte nemmeno noi ce ne rendiamo conto, che potrebbe essere tanto meglio sia per l’Italia, sia per noi. E allora, per cominciare bene, miglioriamo e diamo basi alla nostra collaborazione, al nostro dialogo; noi della TRIBUNA ITALIANA cercando di interpretarvi meglio, di dare più spazio alle vostre aspirazioni e rivendicazioni e voi lettori dimostrandoci in maniera più evidente, che apprezzate la nostra iniziativa giornalistica, che la considerate utile e valida per la comunità italo - argentina, alla quale voi e noi apparteniamo. Dimostratecelo magari con qualche segnalazione, con qualche suggerimento, in una breve lettera al Direttore, che sarà comunque utile, anche se per ragioni di spazio o di opportunità non fosse pubblicata. Come ha fatto giorni fa uno dei primi abbonati della TRIBUNA ITALIANA (prima lo era stato del Corriere degli Italiani), il prof. Giancarlo Zambon, che ha al suo attivo, insieme alla moglie signora Isis, un patrimonio culturale di incalcolabile valore: per vari decenni ha insegnato con dotte conferenze a migliaia di italiani e di argentini, non tutti di radici italiane, a conoscere la nostra melodiosa lingua, la nostra preziosa multiforme cultura, il contributo incalcolabile che la nostra Italia ha dato in tutti i campi al progresso dell’umanità, ed ha fatto apprezzare le incomparabili bellezze naturali ed artistiche delle sue città, dei suoi borghi, dei suoi monti, del suo mare, perché le sue parole sono state un invito irrespingibile a non privarsi di tanto piacere e quindi a visitarla, la nostra Italia. Nelle pagine della TRIBUNA ITALIANA che informano sulle attività della comunità italiana in Argentina avrai certamente letto varie volte le notizie che annunciavano le conferenze di Giancarlo e Isis Zambon, ma mi é sembrata doverosa questa breve presentazione, dopo tanti anni, di essi, anche per un duplice ringraziamento: della loro attività culturale di tanti anni e della lettera augurale che hanno avuto la cortesia di inviarmi per Natale e il nuovo Anno - come hanno fatto altri amici ai quali sono ugualmente molto grato - una lettera che però non è solo augurale, ma espone brevemente un acuto giudizio su una FINESTRA e che perciò esemplifica anche quelle che suggerisco a tutti i lettori di scriverci se lo desiderano siano di elogio o di critica. Il prof. Zambon mi scrive cosí sulla FINESTRA pubblicata il 20 dicembre (Buon Natale a tutti con tanto affetto): Stimato Dott. Basti, grazie una volta ancora per la "Finestra" alla quale lei s' affaccia settimanalmente, per raccontarci cose con le quali io sono generalmente d'accordo. Grazie particolarmente per la Finestra di questa settimana e per aver voluto compartire con noi, i suoi lettori, la poesia che le hanno spedito le suore carmelitane. Di fronte ai tre "Spunti" che lei ha citato, l'ultimo dei quali m'ha fatto rabbrividire, "Deo gratias" fra gli italiani in Argentina c' e' ancora qualcuno (lei, in questo caso) che - senza dubitare - manifesta l'attaccamento a certi principi che in Patria i nostri connazionali (con una fortissima vocazione al suicidio) stanno dimenticando, o forse hanno gia' dimenticato. Grazie per dimostrarci quali sono i veri valori ai quali non possiamo rinunciare, ne' passarci sopra. Grazie per tutto cio' che lei ha seminato a piene mani dalla TRiBUNA nel 2006: non dubito - e la ringrazio fin d'ora - che continuera' a farlo anche l'anno venturo. Mi e' particolarmente gradito porgere a lei e famiglia, anche a nome di Isis, mia moglie, i nostri piu' cordiali auguri di un Lieto Natale ed un Felice Anno Nuovo. Giancarlo Zambon Grazie a Lei, prof. Zambon per avermi dimostrato con questa sua lettera che non sono il solo degli italiani residenti in Argentina ad essere rimasto fedele, malgrado i tanti anni trascorsi, ai principi che ci inculcarono in Italia e che adesso purtroppo molti, troppi hanno dimenticato perchè il prevalente intellettualismo sostiene che non sono più di moda. Quell’intellettualismo che praticamente domina i mezzi di comunicazione italiani, che - come giustamente osservava in un recente fondo del Corriere della Sera Ernesto Galli Della Loggia - ha fatto dell’Italia "una società senza cattolici" anche per una certa pusillanimità di intellettuali cattolici. Ho gia osservato in qualche FINESTRA, che non sono poche le diversità fra gli italiani dei tempi anteriori alla nostra emigrazione per quel che riguarda certi principi, specialmente etici e certi comportamenti attuali e le assicuro, stimato Dott. Zambon che finché potrò aprire la FINESTRA continuerò a sostenere e seminare i veri valori che anche Lei considera tali. Comincio con impegno da oggi. E se bisogna credere al vecchio adagio... Chi ben comincia...

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