Affidano all’Università di Ferrara progetto su influenza culturale dell’emigrazione italiana

Di rilevante interesse, per la promozione della cultura italiana nel mondo, l'iniziativa promossa dall'Ateneo di Ferrara per il prossimo mese di Aprile in Argentina sul fronte culturale, nell'ambito delle attività del CUIA, il Consorzio che dal 2004 associa  24 atenei italiani e numerosi atenei argentini, incentivando relazioni universitarie, scambi culturali e la mobilità degli studenti tra Italia ed Argentina. 

Iniziativa del Consorzio Universitario Italiano in Argentina:


 

Una delegazione dell'Ateneo presenterà in Argentina dal 12 al 24 aprile a Buenos Aires, Cordoba e Mendoza  i progetti che verranno lanciati in diversi ambiti, da quello storiografico a quello sul patrimonio architettonico italiano in Argentina, a quello immateriale relativo all'emigrazione italiana in questo Paese.
Un progetto che farà perno sull'Ateneo di Ferrara, città che conta ben due siti Unesco patrimonio dell'umanità e la Segretaria dei 70 siti UNESCO italiani. E, dunque, a Ferrara è stato affidato dal CUIA il compito di coordinare e promuovere le iniziative afferenti al Patrimonio culturale. In tale contesto, si situa la nascita della Scuola di Studi Superiori in Patrimonio Culturale con il coordinamento di Gianfranco Franz, il supporto scientifico e critico di Paolo Ceccarelli, chairman della Unesco Chair on “Urban and Regional Planning for Sustainable Local Development” ed il patrocinio di importanti istituzioni come il Comune di Ferrara, la Associazione dei Siti Unesco Italiani e la Commissione Italiana per l’ UNESCO.
L'annuncio è stato dato durante l’ultima riunione operativa del CUIA per il settore, nel contesto della giornata inaugurale della Scuola di studi superiori Cuia in Patrimonio culturale. 
"L’obiettivo dell'iniziativa – spiega Franz - è definire, lanciare e realizzare progetti di ricerca e di didattica pluriennali e multidisciplinari sul patrimonio culturale inteso non solo come valore da conservare in sé, ma anche come prezioso serbatoio di memoria dal quale trarre lezioni per il futuro".  Si perché la peculiarità dell'iniziativa sta proprio nella sua multidisciplinarietà legata al patrimonio  materiale e immateriale che permetterà di approfondire le correlazioni fra i due Paese - Italia e Argentina - nei diversi segmenti culturali, da quello più prettamente artistico, a quello architettonico, urbanistico, linguistico e storico. Un ambito, quest'ultimo, nel quale non è secondo il grande fenomeno dell'emigrazione italiana in Argentina, della sua incisività nella realtà locale e degli sviluppi e trasformazioni della cultura d'origine in una cultura altra da quella italiana odierna, pur se spesso veicolata sotto il segno dell'italianità, come sottolinea ad Italialavorotv/Italiannetwork il prof. Gianfranco Franz.
L'iniziativa dell'Ateneo di Ferrara prevede la nascita di quattro scuole -  la Scuola di Studi Superiori in Patrimonio Culturale è la prima - che diverranno una sorta di contenitori del progetto dell'Ateneo di Ferrara, attraverso le quali saranno varati ben 26 progetti, che andranno dalla ricerca alla formazione, agli scambi. 
Presenti all'anuncioi dell’iniziativa, diverse sedi universitarie afferenti al  CUIA dall'Ateneo di Bologna a La Sapienza di Roma, da quello di Urbino a Cassino, Cosenza e Bari. Grandi progetti che, tuttavia, si confrontano con risorse non sufficienti nonostante l'importanza delle iniziative di internazionalizzazione degli Atenei.
Tornando alla prossima missione in Argentina: a Buenos Aires - spiega il Prof. Franz - l'iniziativa è realizata in collaborazione con la locale sede del CUIA, l'Istituto Italiano di Cultura e l'Università di Buenos Aires. A Mendoza, poi, si terrà un vero e proprio “Info day” sui progetti del CUIA rivolti sia alle università che ai docenti e studenti.
La correlazione con l'emigrazione italiana è affidata al grande progetto della "Pampa Gringa",  dal nome gringo che definiva gli italiani che si insediavano nella provincia di Santa Fè, che intende fare il punto sull'eredità odierna degli italiani alla luce del "meticciato" culturale realizzato in oltre un secolo e mezzo di presenza italiana. Un progetto enorme al quale aderiscono un gran numero di atenei ed istituzioni culturali. Ma questo è solo uno dei progetti dell'iniziativa internazionale di un ateneo dalla importante vocazione internazionale verso i Paesi del Sud America, precisa il Prof. Franz al Italialavorotv/Italiannetwork, citando le relazioni e gli scambi da tempo instaurati con gli atenei in Brasile, Cile, Uruguay e Colombia. 
La giornata è iniziata con la  lectio magistralis, dal titolo ‘Che senso ha conservare le bolas di Martin Fierro? Come le vicende di un gaucho inesistente ci insegnano a conservare e gestire il patrimonio’, tenuta dal prof. Paolo Ceccarelli.