Merlo: Macri toglierà i divieti che danneggiano i pensionati INPS

Il deputato italiano ha spiegato durante la riunione mensile di FEDIBA, il sostegno del MAIE al candidato presidenziale. Il Consiglio Direttivo della Federazione ha approvato la relazione morale da presentare alla prossima assemblea. Signorini, “Procedono le opere per rimettere in piedi il monumento a Colombo. Seguiremo con attenzione l’andamento dei lavori”.

“Abbiamo deciso di appoggiare Mauricio Macri perché si è impegnato a togliere il “cepo”, una misura che ha danneggiato i pensionati italiani in Argentina”. Lo ha detto l’on. Ricardo Merlo davanti al Consiglio Federale di FEDIBA, che si è tenuto venerdì scorso presso il Club Italiano di Buenos Aires.

La seduta si è tenuta presso nel teatro dello storico sodalizio fondato nel 1898, che svolge una intensa attività sociale e sportiva. L’importanza del sodalizio è stata messa in evidenza dal presidente di FEDIBA, Dario Signorini, il quale ha parlato di un club che conosce bene, visto che da molti anni è socio del Club Italiano,  del quale è delegato nella Federazione. Il saluto di benvenuto nella sala del teatro del Club, è stato dato da Diana Alvarez de Bisso, prima donna presidente del sodalizio nei suoi 117 anni di vita. La signora Alvarez in Bissio che è stata in precedenza consigliere e vicepresidente del Club e da dieci mesi è stata eletta alla presidenza, ha invitato i presenti ad avvicinarsi al Club, che ha le porte aperte a tutta la collettività, come ha spiegato, ed è sempre disponibile a lavorare per rafforzare i legami che uniscono la collettività.

L’on. Merlo ha detto che il MAIE ha offerto al partito di Macri circa tremila fiscali elettorali in tutto il paese, per assicurare la trasparenza del voto di domenica prossima. Ha insistito sul fatto che il pagamento delle pensioni italiane in pesos al cambio ufficiale comporta una confisca de quasi il cinquanta per cento del suo valore ai trentatremila anziani italiani che riscuotono in Argentina e che in un incontro avuto con l’ing. Macri, lui ha assicurato che non appena arriverà al governo, se sarà eletto presidente dell’Argentina, toglierà le disposizioni che danneggiano i pensionati italiani, così come ha detto pubblicamente che toglierà il “cepo” al mercato valutario. Al contrario, esponenti dell’attuale governo argentino sostengono che non ci sono divieti all’acquisto di valuta, ma i pensionati italiani non possono riacquistare gli euro, perché la banca centrale argentina non li autorizza. Merlo ha sottolineato la contraddizione con l’atteggiamento verso chi fa acquisti all’estero, o viaggia all’estero, che invece può comprare valuta o pagare in valuta con la carta di credito, al tasso di cambio ufficiale, e pagare anche in dodici mesi, mentre i pensionati italiani, che riscuotono poche centinaia di euro (300 o meno, in media) non possono riacquistare gli euro che la Banca centrale riceve dall’INPS e che stabilisce arbitrariamente il tasso di cambio che paga attraverso il Banco Itau.

L’on. Merlo ha detto che la collettività italiana in  Argentina deve guardare a quanto fa la NIAF negli Stati Uniti, che è un’istituzione  di grande importanza e visibilità, la cui opinione è presa sul serio dai vari settori della società americana, compresa la politica.

D’altra parte l’on. Merlo ha ricordato la vittoria del MAIE  in tutta l’Argentina nelle recenti elezioni per il rinnovo dei COMITES e si è congratulato col presidente di FEDIBA, Dario Signorini, per la vittoria ottenuta, essendo il candidato più votato e per la sua elezione alla presidenza del COMITES di Buenos Aires.

All’ordine del giorno della riunione della FEDIBA c’era la lettura per la sua approvazione da parte del Consiglio,  della relazione morale da presentare alla prossima assemblea. Una “memoria” letta dal segretario José Stracquadaini che ha ripercorso l’intensa attività svolta durante l’anno scorso dalla Federazione.

Oltre agli incontri mensili nelle sedi delle diverse associazioni affiliate, comprese quelle fatte a San Pedro e a Pilar, è stata sottolineata l’importanza della firma dell’accordo con l’Ospedale Italiano di Buenos Aires, che consente ai soci delle associazioni che aderiscono a FEDIBA di ricevere assistenza sanitaria nel prestigioso ospedale, pagando le tariffe del “nomenclador nacional” che, come è noto, sono di molto inferiori a quelle richieste abitualmente dal tariffario  al pubblico.

Sono state ricordate inoltre le riunioni  tenute per la questione del monumento a Colombo e nella ricerca di una sede propria per la Federazione. Da sottolineare inoltre l’impegno con cui è stata portata avanti l’attività della FEDIBA nonostante le scarse risorse a disposizione e i costi crescenti, che hanno comportato uno sforzo economico anche personale da parte della presidenza.

Un tema quest’ultimo ripreso nelle rispettive relazioni sia dal tesoriere Carlota Scaroni, sia dall’avv. Signorini. In particolare la prima ha ricordato a tutte le associazioni la necessità di essere al giorno con le quote sociali che sono annuali, invitando quelle associazioni che ancora non l’hanno fatto, a pagare le rette che sono davvero modeste e stabilite in base la numero di soci dichiarati da ogni sodalizio.

Nella sua informativa il presidente Signorini ha ricordato che  il Comites di Buenos Aires ha rinnovato, migliorandolo, l’accordo che aveva con l’Ospedale Italiano di Buenos Aires e che da allora si presentano a chiedere la tessera non meno di dieci o dodici persone al giorno, chiedendo ai delegati e dirigenti delle associazioni di riflettere sulle ragioni per le quali manca una risposta simile per quanto riguarda l’accordo firmato dalla FEDIBA, che ha le stesse caratteristiche ma per il quale non c’è bisogno di essere cittadini italiani. Signorini ha chiesto un impegno maggiore nel comunicare le attività che svolge la federazione e le possibilità che offre.

In relazione al monumento a Cristoforo Colombo ha detto che si è recato col vicepresidente di FEDIBA Marco Basti, con il consigliere del COMITES Aldo Caretti e con l’arch. Augusto Vettore  nella banchina “Puerto Argentino”, di fronte all’aeroporto Jorge Newbery, dove sono in corso i primi lavori  per la costruzione della base sulla quale sarà rimesso in piedi il monumento a Cristoforo Colombo. Signorini ha detto che FEDIBA e il COMITES (l’altro organo di rappresentanza che lui presiede e che dall’inizio segue la vicenda del monumento a Colombo) continueranno a vagliare sulla continuità dei lavori che si stanno facendo nella Costanera, perché siano rispettate le leggi e accordi firmati dai governi nazionale e della Città e perché il monumento sia rimesso in piedi al più presto.

Il Consiglio Direttivo Federale di FEDIBA tornerà a riunirsi l’ultimo venerdì di agosto nella sede dell’Unione Calabrese San Francesco de Paola, nel rione di Núñez e l’ultimo venerdì di settembre nella sede dell’Associazione Siciliana di M.S. nel quartiere di Mataderos.

Durante la riunione alla quale hanno preso parte oltre a delegati e dirigenti delle associazioni aderite a FEDIBA, vari consiglieri ed ex consiglieri del COMITES di Buenos Aires, è stata data informazione sull’organizzazione di una nuova edizione di Buenos Aires celebra Italia, che si terrà domenica 4 ottobre lungo la Avenida de Mayo, nel centro della Città di Buenos Aires.